Europa League: il Fulham schianta la Juve, 4-1 e bianconeri eliminati.

March 19th, 2010 di juzdongivaphuck

Fulham - Juventus, Europa League

Europa League, ritorno ottavi di finale: a Londra la Juventus subisce una pesante sconfitta per 4-1 in casa del Fulham, risultato che ribalta la vittoria dell'andata ed elimina i bianconeri dalla ex Coppa UEFA.

Fulham – Juventus

Allo stadio Craven Cottage di Londra Zaccheroni schiera la Juve con una punta, Trezeguet con Diego e Candreva alle sue spalle. La partenza della Juventus è perfetta. Alla prima azione i bianconeri passano, con Diego che controlla un pallone in area, un difensore del Fulham nel tentativo di liberare serve David Trezeguet che di sinistro non lascia scampo a Schwarzer. I bianconeri non potevano sperare in un inizio migliore. Il Fulham tuttavia non si scompone e inizia la sua rimonta, ispirta dall'attaccante Bobby Zamora e dagli errori di Cannavaro. Il difensore bianconero, prima si fa anticipare ingenuamente in area proprio da Zamora che batte facilmente Chimenti per l'1-1. Prima della mezzora, Cannavaro si fa espellere (arbitro fiscale) per fallo da ultimo uomo su Gera, lasciando la Juve in dieci. Da quel momento in poi i bianconeri spariscono dal campo. Al 39' Zamora serve Davies che mette al centro per Gera che infila facilmente il gol del vantaggio.

La ripresa inizia malissimo per la Juve. Discesa a destra di Duff e cross al centro, Diego tocca di mano involontariamente, ma l'arbitro assegna il rigore. Gera segna il 3-1 che varrebbe i supplementari. La Juve arranca e in dieci uomini non riesce ad uscire dalla sua metà campo. Nel finale, il nuove entrato Dempsey realizza il gol del 4-1 con uno stupendo pallonetto dal limite dell'area sul palo lontano. Chimenti battuto e 4-1 che elimina la Juve. Nel finale espulso anche Zebina.

La Juve dunque, esce dall'Europa League mestamente, con un 4-1 che ricorda l'eliminazione dalla Champions League per mano del Bayern Monaco. Stagione bianconera che continua a essere deludente oltre ogni attesa. Ora Zaccheroni e i suoi dovranno concentrarsi sul raggiungimento del quarto posto che consentirebbe alla società di operare sul mercato in vista della prossima stagione.

La storia dei Mondiali di calcio 1974 in Germania.

March 19th, 2010 di juzdongivaphuck

Germania Campione Mondiali 1974

Mondiali Germania 1974: dopo l'assegnazione definitiva della Coppa Jules Rimet al Brasile, vincitore di tre campionati mondiali, la decima edizione del torneo venne disputata in Germania Ovest.

La Coppa Jules Rimet venne sostituita con l'attuale Coppa del Mondo FIFA, ideata dall'italiano Silvio Cazzaniga.

L'organizzazione dopo il "Massacro di Monaco"

La FIFA decise di assegnare l'organizzazione dell'evento alla Germania, preoccupata soprattuto di adottare efficaci misure di sicurezza, memore di quanto accadde solo due anni prima a Monaco di Baviera in occasione delle Olimpiadi del 1972, di cui fu paese ospitante.

Durante i giochi olimpici infatti, un gruppo di terroristi palestinesi fece irruzione nel villaggio olimpionico che ospitava la rappresentanza isdraeliana prendendo come ostaggi 11 atleti. Dopo una lunga trattativa con la polizia tedesca, l'operazione si concluse col triste bilancio di 17 vittime. La tragedia viene oggi ricordata come Massacro di Monaco.

In occasione dei Mondiali del 1974, i tedeschi potenziarono notevolmente le misure di sicurezza. Le forze di polizia pattugliavano gli stadi prima e durante ogni incontro e le sedi dei ritiri delle squadre nazionali furono poste sotto stretta sorveglianza. Ogni nazionale veniva scortata, per ogni incontro, dal ritiro fino all'ingresso nello stadio, per poi essere riaccompagnata in albergo, dopo la partita.

Le squadre partecipanti

Le squadre che parteciparono alla fase finale del torneo furono:

  • Germania Est
  • Germania Ovest
  • Brasile
  • Italia
  • Argentina
  • Olanda
  • Polonia
  • Uruguay
  • Haiti
  • Zaire
  • Bulgaria
  • Cile
  • Jugoslavia
  • Scozia
  • Svezia
  • Australia

La fase dei gironi

La fase dei gironi prevedeva i quattro gironi all'italiana, come nelle edizioni precedenti. Per la prima volta le quattro teste di serie furono scelte su due principi. Teste di serie "per diritto": la squadra ospitante e la nazionale campione in carica. Teste di serie per "titolo": ogni squadra che avesse vinto almeno un titolo mondiale. 

L'esclusione dalla competizione dell'Inghilterra, vincitrice di un campionato mondiale, ma eliminata nei gironi di qualificazione dalla sorprendente Polonia, facilitò tale scelta. Furono teste di serie, infatti, la Germania e il Brasile per il primo criterio; Italia e Uruguay per il secondo. Per motivi economici e televisivi e per incrementare quindi il numero di partite, le otto formazioni che superarono la prima fase, furono inserite in altri due gironi da quattro squadre. Le vincitrici dei due gironi avrebbero giocato la finalissima, mentre le due seconde, la finale per il terzo posto.

Il cammino dell'Italia

L'Italia, che nella fase di qualificazione e nelle partite amichevoli che avevano preceduto il Mondiale in Germania, aveva ottenuto buoni risultati vincendo in casa contro il Brasile e, a Wembley, contro l'Inghilterra, era sempre guidata dal CT Ferruccio Valcareggi e si presentava come una delle favorite al titolo dopo la finale di Messico '70.

In realtà la formazione era pressochè identica a quella dei Mondiali di quattro anni prima e ben 10 giocatori, convocati da Valcareggi, avevano abbondantemente superato i 30 anni. La squadra si presentava stanca e prevedibile e i talenti più giovani non riuscirono a cambiare le sorti della Nazionale. Fra i nuovi convocati in azzurro si sperava soprattutto nell'apporto di Giorgio Chinaglia, capocannoniere e campione d'Italia con la Lazio, ma il suo mondiale resta legato solo al famoso gestaccio con cui manda a quel paese Valcareggi, dopo essere stato sostituito in Italia-Haiti.

La Nazionale dopo aver vinto, con grande sofferenza, contro Haiti (col risultato finale di 3-1) e aver pareggiato contro l'Argentina, grazie all'autorete del calciatore biancoceleste Perfumo, fu eliminata dal torneo perdendo contro la Polonia. In occasione della partita decisiva contro i polacchi, Valcareggi decise di schierare in campo una formazione diversa da quella delle due partite precedenti. Restarono in panchina Gigi Riva, in condizioni altletiche discutibili, e Gianni Rivera. I polacchi erano nettamente superiori fisicamente e correvano a velocità doppia rispetto agli Azzurri: nelle loro fila spiccavano un paio di giocatori di classe come l’elegante mezzala Deyna, l'ala destra Lato, e il gigantesco e fortissimo portiere Tomaszewski. Già nel primo tempo la Nazionale subì due gol e a nulla valse la rete di Fabio Capello che accorciò le distanze.

L'Italia era fuori dai Mondiali cedendo il posto all'Argentina, che si qualificò alla fase successiva, per differenza reti.

Non furono migliori le sorti del Brasile, senza Pelè. Il campione verdero aveva disputato la sua ultima partita con la selecao il 18 luglio 1971, decidendo all'età di 31 anni, dopo aver vinto 3 Coppe del Mondo, di ritirarsi dalla nazionale verdeoro. La squadra campione in carica riuscì a superare con notevoli difficoltà la prima fase dei gironi, dovendosi poi accontentare della finale per il terzo posto contro la Polonia, perdendola.

Johan Cruijff e il "calcio totale" dell'Olanda

A segnare la strada dei verdoro fu, sicuramente, la pesante sconfitta contro la squadra rivelazione del campionato: l'Olanda.

Il campionato mondiale in Germania vide l'esplosione del cosiddetto "calcio totale" olandese. Nella nazionale Orange infatti, ogni giocatore è capace di ricoprire qualsiasi posizione e si da vita così ad un gioco imprevedibile, senza schemi o ruoli prestabiliti. I terzini fanno le ali, i centrali difensivi salgono a impostare il gioco, le punte ripiegano a metà campo a dettare l’azione, il portiere stesso gioca trenta metri davanti alla propria linea di porta e, giocando spesso di piede, di fatto agisce da ultimo difensore (concetti e tattiche che influenzeranno in modo massiccio il "calcio moderno").

Come si può dedurre, affinchè tal modo di giocare possa ottenere buoni risultati, è necessario che i giocatori in campo abbiano capacità tecniche e atletiche sopra la media. Il giocatore, che fra tutti, ne fu massima espressione fu il fortissimo Johan Crujff. Posizionato al terzo posto nella classifica dei migliori giocatori del secolo stilata da World Soccer, dopo Pelè e Maradona, ha vinto ben tre Palloni d'Oro, nel 1971, 1973 e 1974. Straordinario talento dell'Ajax, ambidestro, potente ed elegante al tempo stesso, non ricopriva un ruolo ben definito e poteva essere considerato un centravanti di manovra o un trequartista che, occupandosi al tempo stesso sia dell'impostazione della manovra sia della sua finalizzazione, univa a una tecnica sopraffina un'eccezionale velocità d'azione. La sua atipicità di attaccante si nota però soprattutto nella sua straordinaria duttilità tattica: era un calciatore universale, capace di difendere la propria porta o di pressare gli attaccanti avversari, per poi andare al tiro nell'area di rigore avversaria in pochi secondi.

Il suo straordinario talento fu ricosciuto da tanti grandi campioni, tra tutti Michel Platini che, in un'intervista, disse di lui:

"Non solo? ammiro Cruijff: è il mio idolo; lo è stato da quando ero ragazzo. Per me è stato semplicemente il più forte giocatore che abbia mai visto in vita mia: era il più completo, organizzatore, realizzatore… il più carismatico di tutti."

L'Olanda, dopo anni di dominio in campo europeo dell’Ajax di Amsterdam nelle competizioni per club, si presentò al Mondiale del 1974 come una delle favorite al titolo, nonostante nelle edizioni precedenti non avesse mai lasciato il segno. La nazionale dei Paesi Bassi poteva contare, oltre al sopracitato Cruijff, su giocatori di altissimo livello come il centrocampista Johan Neeskens e l'ala Rob Rensenbrink.

La finalissima Germania Ovest-Olanda

Insegnando calcio durante il torneo, l'Olanda arrivò alla finalissima contro la Germania Ovest, padrone di casa.

Nonostante la netta supremazia degli olandesi nell'intera edizione, la partita sembrò subito ricordare quanto accade vent'anni prima, nella finale del Mondiale 1954: Germania-Ungheria.

Il CT tedesco Helmut Schön schierò in campo una formazione corta e compatta, capace di difendere la porta dagli imprevedibili olandesi ma rimanendo comunque efficace nelle azioni di contropiede. Poteva contare su giocatori di inestimabile valore, tra cui gli intramontabili Franz Beckenbauer, Berti Vogts e Gerd Müller. Alle azioni fantasiose arancioni, si contrapposero le giocate nette e incisive dei bianchi di Germania.

L'Olanda passò in vantaggio grazie ad un rigore procurato da Cruijff e messo in rete da Johan Neeskens. A pochi minuti di distanza la Germania pareggiò, sempre su rigore, con gol di Gerd Müller. I tedeschi non si sbilanciarono e rimasero ancorati alle azioni del loro leader Beckenbauer. Alla fine del primo tempo Muller riuscì a segnare il gol del vantaggio tedesco che si rivelò il gol vittoria. L'Olanda in tutto il secondo tempo non riuscì a svoltare l'incontro, aveva disperso le sue energie nelle magnifiche giocate in tutte le partite disputate nel torneo. Il risultato finale fu così 2-1 a favore della Germania Ovest.

La Germania vinse per la seconda volta il titolo Mondiale, contro ogni pronostico iniziale. La tenacia della squadra teutonica sconfisse il talento di Johan Cruyff e il calcio totole olandese, modalità di gioco che più squadre cercarono di imitare in futuro, non riuscendo mai ad egualiarne i risultati.

Le foto dei Mondiali 1974

Il video della finale dei Mondiali del '74 tra Olanda e Germania

La storia di tutte le edizioni dei Mondiali di calcio:

Tutte le informazioni sui Mondiali 2010:

Champions League: Messi show e Barcellona ai quarti. Avanza anche il Bordeaux.

March 18th, 2010 di juzdongivaphuck

Leo Messi, Barcellona - Stoccarda

Champions League, ritorno ottavi di finale: si chiude il quadro degli ottavi con le ultime qualificate ai quarti. Il Barcellona schianta lo Stoccarda trascinato dall'ennesima prestazione maiuscola di Leo Messi. Il Bordeaux si conferma piacevole sorpresa della Champions League 2009/2010 eliminando l'Olympiacos ed avanzando nel torneo.

Barcellona – Stoccarda

Al Camp Nou, il Barça di Guardiola parte dal risultato di 1-1 della gara di andata. Ai catalani dunque sarebbe bastato gestire il risultato; ovviamente accontentarsi del pareggio sarebbe stato tanto rischioso quanto fuori dal modo di giocare del Barcellona. I blaugrana dopo i primi minuti in cui subiscono il pressing dello Stoccarda torvano il modo di sbloccare la partita grazie allo smisurato talento di Lionel Messi. Il numero 10 del Barça se ne va al centro in azione solitaria e con bene quattro uomini a circondarlo lascia partire un sinistor che si infila sotto la traversa. Dieci minuti dopo, al 22' del primo tempo, Messi pesca a sinistra Yaya Tourè che di prima serve al centro Pedro che infila il 2-0. Azione da manuale e Stoccarda che subisce il colpo del knock out. Nella ripresa Messi continua il suo show. Azione a destra di Pedro che serve Daniel Alves, che lascia a Messi che salta un difensore e segna di sinistro il 3-0. E' il trentunesimo gol di questa stagione per La Pulce. Ancora lui, poco dopo, sfiora la tripletta bevendosi la difesa tedesca e mandando di poco fuori un pallonetto a Lehman. Ad un minuto dal termine Bojan Krcic chiude la partita sul 4-0 sfruttando un assist di Ibrahimovic (entrato nella ripresa). Il Barcellona dunque, come previsto avanza ai quarti di finale. Per lo Stoccarda la consolazione di uscire di fronte ad una squadra che, quando in palla, appare fortissima. Messi in stato di grazia.

Bordeaux – Olympiacos

Nell'altro ottavo di finale il sorprendente Bordeaux di Laurent Blanc continua il suo cammino in Champions League, battendo l'Olympiacos. La partita parte in discesa per i francesi che dopo pochi minuti si portano in vantaggio grazie ad un calcio di punizione di Yoann Gourcuff che beffa il portiere ellenico. Nonostante il vantaggio della gara d'andata e il gol iniziale il Bordeaux non rinuncia a giocare e, nel primo tempo, sfiora più volte il raddoppio. Gourcuff centra la traversa ancora su calcio di punizione nel finale di frazione. Nella ripresa l'Olympiacos prima rimane in dieci per l'espulsione di Derbyshire e poi trova il gol che rimette tutto in discussione, al 65' minuto, quando Mitroglu raccoglie una rimessa laterale e batte Carrasso con un gran tiro dal limite. I greci provano a mettere in crisi i francesi che rimangono a loro volta in dicei per l'espulsione di Diarra, ma a due minuti dalla fine, Chamakh chiude la gara firmando il 2-1 per il Bordeaux. La squadra di Blanc dunque elimina i greci e avanza ai quarti di finale.

Venerdì 19 Marzo a Ginevra i sorteggi di Champions League che definiranno gli incontri dei quarti di finale.

Europa League: probabili formazioni di Fulham – Juventus.

March 17th, 2010 di juzdongivaphuck

Juventus - Fulham, Europa League

Europa League, ritorno ottavi di finale: Giovedì 18 Marzo, la Juventus affronta gli inglesi del Fulham a Londra nella sfida che decreterà il passaggio ai quarti di finale della competizione.

Nella partita di andta la Juve si è imposta per 3-1 sugli inglesi grazie ai gol di Legrottaglie, Zebina e Trezeguet.

Zaccheroni deve far fronte a diverse assenze, soprattutto nel reparto arretrato. Tra i portieri Buffon e Manninger sono fuori per infortunio. Potrebbe essere quindi la volta di Carlo Pinsoglio, giovane e promettente portiere della Primavera bianconera. In difesa mancheranno oltre a Caceres, Legrottaglie e, probabilmente, Chiellini. Zebina dovrebbe far coppia al centro con Cannavaro con Grygera esterno a destra. A centrocampo, dovrebbe partire titolare Christian Poulsen, con Camoranesi che potrebbe trovare un posto dall'inzio al posto di Diego. In attacco Iaquinta dovrebbe far coppia con Del Piero.

Formazioni Fulham – Juventus

  • Fulham: Schwarzer, Baird, Hangeland, Hughes, Konchesky, Duff, Greening, Etuhu, Davies, Gera, Zamora.
    Panchina: Zuberbuhler, B. Riise, Kelly, Smalling, Nevland, Elm, Marsh-Brown.
  • Juventus: Pinsoglio, Grygera, Zebina, Cannavaro, Grosso, Melo, Poulsen, Candreva, Diego, Del Piero, Iaquinta.
    Panchina: Chimenti, De Ceglie, Marchisio, Salihamidzic, Camoranesi, Trezeguet.

Sorteggio quarti di finale Champions League 2009/2010.

March 17th, 2010 di juzdongivaphuck

Sorteggi Champions League

Champions League 2009/2010: con la chiusura degli ottavi di finale la Champions si proietta nella fase ancora più calda della competizione con i sorteggi dei quarti di finale.

Il 18 Marzo 2010, a Nyon, in Svizzera, si è il sorteggio UEFA per definire gli incrocio tra le otto squadre rimaste ancora in corsa per il titolo di Campione d'Europa.

Il sorteggio di quarti di finale

  1. Lione – Bordeaux
  2. Bayern Monaco – Manchester United
  3. Arsenal – Barcellona
  4. INTER – CSKA Mosca

Definiti anche gli incroci per le semifinali e la squadra che giocherà in casa la finale di Madrid del 22 Maggio 2010.

Gli incroci delle semifinali

  1. Vincente quarto di finale 2 – Vincente quarto di finale 1
  2. Vincente quarto di finale 4 – Vincente quarto di finale 3

La vincente della semifinale 1 giocherà virutalmente in casa in finale.

Dopo la vittoria contro il Chelsea dunque, sul cammino dell'Inter ci sarà il CSKA Mosca, un avversario sicuramente abbordabile per i nerazzurri. Qualora la squadra di Mourinho raggiungesse la semifinale, incontrerebbe la vincente della sfida tra Arsenal e Barcellona.

Le gare di andata dei quarti di finale si disputeranno a partire dal 30 Marzo 2010. Di segutio il calendario dettagliato.

Champions League: impresa dell’Inter che batte il Chelsea e vola ai quarti!

March 17th, 2010 di juzdongivaphuck

Chelsea - Inter

Champions League, ritorno ottavi di finale: l'Inter compie un'impresa storica andando a vincere in casa del Chelsea per 1-0, giocando un'ottima partita e qualifcandosi ai quarti di finale eliminando la squadra di Ancelotti. Nell'altro ottavo altra vittoria in traferta con il CSKA Mosca che elimina il Siviglia.

Chelsea – Inter

Allo Stamford Bridge di Londra, all'Inter serviva una partita perfetta per accedere ai quarti di finale. Partita perfetta è stata. Mourinho sorprende schierando l'Inter con tre punte, Pandev, Milito ed Eto'o supportate da Sneijder con Cambiasso e Thiago Motta a centrocampo. Formazione super offensiva dunque per non chiudersi in difesa. Le scelte di Mou pagano. Il Chelsea di Ancelotti ha solo Malouda ispirtato ma la manovra dei Blues è poco incisiva. Il Chelsea ha una buona chance con un tiro da fuori di Ballack fuori di un soffio. L'Inter non si fa schiacciare e alla mezzora sfiora il gol del vantaggio con Eto'o che spreca di testa un cross di Maicon che sorprende un pò il camernunense. Nel finale di primo tempo, l'unico momento di sofferenza per l'Inter; il Chelsea attacca a testa bassa trascinato dal movimento di Malouda e Anelka e colleziona corner. Lucio è insuperabile e l'Inter riesce a chiudere la frazione sullo 0-0. Nella ripresa si attendono gli arrembaggi del Chelsea, ma gli inglesi continuano ad essere confusionari e nervosi. L'Inter legge bene la gara e Wesley Sneijder (migliore in campo con Eto'o) sale in cattedra mettendo almeno in un paio di circostanze i suoi compagni in condizione di far gol. Pandev ha una chance enorme presentandosi a tu per tu con Turnbull ma Zhirkov lo anticipa all'ultimo. Al 78' minuto ancora Sneijder inventa un grande assist per Samuel Eto'o che, entra in area e di esterno destro infila la palla nell'angolino firmando l'1-0. Nel finale espulso Drogba per un fallo di reazione su Motta. Il Chelsea sparisce dal campo, l'Inter amministra e al fischio finale esplode la festa nerazzurra. Qualificazione ai quarti meritata per l'Inter di Mourinho, capace di battere due volte il Chelsea, esprimendo anche un bel gioco e non con le barricate difensive. Venerdì il sorteggio dei quarti per scoprire la prossima avversaria dell'Inter sulla strada verso la finale di Madrid 2010.

Siviglia – CSKA Mosca

In Spagna, nell'altro ottavo di finale della giornata, arriva un risultato a sorpresa con il CSKA Mosca che vince in casa del Siviglia eliminando gli spagnoli e qualificandosi ai quarti. Nel primo tempo i russi passano in vantaggio con Necid che riceve da Honda e con un destro preciso firma l'1-0. Passano solo due minuti e il Siviglia pareggia con Perotti che raccoglie un cross da destra di Navas e infila in rete. Nella ripresa il CSKA si mostra superiore agli spagnoli ma passa solo grazie ad un errore del portiere Palop su un calcio di punizione (comunque potente) di Honda. Finisce 2-1. Grande impresa del CSKA che avanza ai quarti.

Domani in campo Barcellona – Stoccarda e Bordeaux – Olympiacos.

Champions League: probabili formazioni Chelsea – Inter.

March 15th, 2010 di juzdongivaphuck

Josè Mourinho

Champions League, ritorno ottavi di finale: Martedì sera allo stadio Stamford Bridge di Londra va in scena l'attesissima partita tra Chelsea e Inter che deciderà la qualificazione ai quarti di finale.

Nella gara di San Siro, l'Inter vinse per 2-1 disputando una gara quasi perfetta contro un Chelsea non apparso nelle sue migliori serate. La gara di Londra sarà sicuramente diversa. All'Inter basterà non perdere ma, sicuramente, i nerazzurri non potranno pensare di giocare una gara interamente difensiva perchè il Chelsea, con i suoi campioni, potrebbe trovare il gol in qualsiasi momento.

Per la formazione, Josè Mourinho ha pochi dubbi. Wesley Sneijder è febbricitante ma è convocato e c'è da scommeterci che farà di tutto per essere in campo, seppur non al meglio. L'unico altro dubbio nella formazione dell'Inter riguarda il ruolo di terzino sinistro che dovrebbe essere affidato ad uno tra Cordoba e Santon, a meno che non venga arretrato Zanetti, con l'inserimento di Motta a centrocampo (mossa improbabile dal primo minuto). Non convocato Balotelli per scelta tecnica. Pandev andrà in panchina. Coppia titolare sarà quella formata da Milito ed Eto'o.

Nelle fila dei Blues, Ancelotti spera di recuperare Cech. Qualora il portiere titolare non ce la facesse (cosa ormai certa), spazio a al semi sconosciuto Turnbull che ha giocato l'ultima gara di Premier League vinta dal Chelsea contro il West Ham. Mancherà Essien, ancora infortunato. Ballottaggio per il ruolo di terzino sinistro tra Ferreira e Zhirkov, con Maluda che giocherà più in avanti.

Formazioni Chelsea – Inter :

  • Chelsea: Turnbull, Ivanovic, Carvalho, Terry, Zhirkov, Obi Mikel, Ballack, Lampard, Malouda, Anelka, Drogba.
    Panchina: Cech, Ferreira, Deco, Sturridge, Joe Cole, Kalou.
  • Inter: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Cordoba, Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Sneijder, Eto'o, Milito.
    Panchina: Toldo, Santon, Materazzi, Mariga, Motta, Pandev.


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