La storia dei mondiali di calcio 1954 in Svizzera.

Mondiali Svizzera 1954: dopo il tragico Mondiale brasiliano del ‘50, la quinta edizione del campionato mondiale di calcio si disputò in Svizzera dal 16 Giugno al 4 Luglio 1954.
L’organizzazione dell’evento
La Svizzera fu scelta come Paese ospitante per due importanti ragioni. La FIFA, per festeggiare i suoi 50 anni di vita decide di organizzare “in casa” l’attesissimo evento e, in più, la Svizzera si presentava all’epoca come unica nazione europea ad avere le risorse economiche e finanziarie necessarie per affrontare un’avventura di tal tipo.
Il paese infatti, a differenza di un’Europa ancora in fase di ricrescita a seguito del sanguinoso conflitto mondiale, non aveva risentito della barbarie della guerra anzi, al contrario, vantava un’economia ancora più ricca che in passato.
Sicuramente il Mondiale del 1954 è stato segnato da un importantissimo evento socioculturale: la prima programmazione radiotelevisiva. Si comprende come uno sport ed una competizione già così popolari, con l’avvento della TV, siano diventati ancora più amati e seguiti. Si narra che nel giorno della finalissima “l’Europa è ferma davanti al televisore” e da quel giorno “il più grande spettacolo del mondo” sarà sempre più amato e atteso a livello globale, più che ogni altra competizione sportiva.
Le squadre partecipanti e il breve cammino dell’Italia
Dopo una fase di qualificazione, si definisce l’elenco delle 16 nazioni che avrebbero preso parte alla fase finale:
- Italia
- Svizzera
- Germania Ovest
- Ungheria
- Uruguay
- Brasile
- Belgio
- Inghilterra
- Francia
- Jugoslavia
- Messico
- Turchia
- Corea del Sud
- Cecoslavaccia
- Scozia
- Austria
Anche in questo mondiale si contano delle assenze importanti. In primis l’Argentina, che non presenta una squadra tecnicamente all’altezza di affrontare una competizione mondiale, così come la Svezia: le regole interne impedivano alla nazionale scandinava di schierare in campo giocatori tesserati con squadre stranierie.
Le sedici squadre vengono equamente divise in quattro gironi e per la prima volta vennero apportate delle significative modifiche al regolamento, che suscitarono non poche polemiche. In ogni girone infatti, erano individuate due teste di serie che non potevano scontrarsi tra loro, così come le due rimanenti squadre di minor livello. Per ogni gruppo quindi, venivano giocate, salvo spareggi, solo 2 partite e non le solite tre disputate nelle edizioni precedenti. Molti accusarono l’organizzazione del Mondiale per la poca chiarezza nella composizione dei gironi, composizione che evidentemente condizionava fortemente l’andamento della Coppa del Mondo.
La nostra Nazionale terminò il suo percorso proprio nella fase dei gironi, remake di quanto accadde quattro anni prima in Brasile.
L’Italia capitò in un girone davvero duro assieme alla Svizzera, Inghilterra e Belgio.
La Nazionale considerata, assieme all’Inghilterra, testa di serie, venne sconfitta a Losanna proprio dai i padroni di casa con il risultato finale di 2 a 1. A nulla valse la schiacciante vittoria contro il Belgio; nella partita di spareggio contro la Svizzera infatti, subì ben 4 reti contro una sola segnata.
Gli Azzurri, ben lontani dalla vittoriosa compagine degli anni 30, tornarono mestamente a casa.
L’Aranycsapat: la squadra d’oro
L’Ungheria, nonostante fortemente turbata dal conflitto mondiale, vantava la squadra che secondo tutti i pronostici iniziali era la favorita alla vittoria del titolo mondiale.
L’ Aranycsapat – la squadra d’oro – era formata da giocatori di inestimabile valore, come il fortissimo Puskas, Kocsis, Czibor e Hidegkuti. Vantava un’imbattibilità in campo di ben 4 anni ed era gloriosamente riuscita a battere l’Inghilterra su suolo britannico, spezzando il cosiddetto ”Home record“: l’imbattibilità casalinga di ben 90 anni dell’Inghilterra, che aveva resistito agli assalti dell’Austria e dell’Italia.
La squadra ungherese del ‘54 viene considerata da molti, la più forte squadra di tutti i tempi nella storia dei Mondiali; forse seconda solo al fortissimo Brasile di Pelè degli anni ‘70.
Il suo cammino nella competizione fu ineguagliabile.
Nella fase dei gironi aveva sconfitto, coi risultati tennistici di 8-3 e 7-0, rispettivamente la Germania Ovest e la Turchia. Nei quarti di finale e nella semifinale dovette scontrarsi con Brasile e Uruguay: le due protaginiste della finalissima del Mondiali del ‘50. Vinse con netta supremazia calcistica entrambe le partite, con lo stesso risultato di 4-2, nonostante l’assenza del bomber Puskas. Il giocatore subì un infortunio durante la partita contro la Germania e dovette rinunciare, suo malgrado, alle due partite ad eliminazione diretta.
La finalissima: Germania Ovest – Ungheria
Il 4 Luglio del 1954 si giocò la finale Ungheria – Germania Ovest.
La squadra tedesca aveva battuto nei quarti di finale la Jugoslavia, con il risultato di 2-1 e in semifinale l’ Austria siglando ben 6 reti contro una sola subita. Vantava giocatori di fortissimo livello tra cui Fritz Walter (cervello, regia e cuore del gruppo), ma aveva uno scarso gioco di squadra.
L’inizio del’incontro fu scoppiettante. La squadra d’oro ungherese, dopo solo otto minuti dall’inizio del primo tempo, si portò in vantaggio di due reti, siglate da Puskas e Czibor. Ma dopo soli 10 minuti la Germania riportò il risultato in pareggio, con i gol di Morlock e Rhan. La compagine tedesca era grintosa e molto forte fisicamente; l’Ungheria avvertiva ancora la fatica della semifinale giocata, senza esclusione di colpi, contro i Campioni del Mondo in carica. Puskas era tornato a giocare solo per la finalissima, ma era ancora visibilmente dolorante e fuori forma. Il giocatore fallì due occasioni che non avrebbe mai fallito in condizioni fisiche migliori, Czibor colpì ripetutamente pali e traverse. All’ ‘86 accedde l’inevitabile. Il tedesco Rhan trovò la lucidità per evitare in dribbling Lorant e la forza per battere sulla destra il portiere ungherese Grosics, con un tiro dai sedici metri.
La Germania ribaltò il risultato e vinse, conquistando la Coppa del Mondo per la prima volta nella sua storia. Il capitano tedesco Fritz Walter, forse l’unico giocatore di classe mondiale della squadra vincitrice, alza la Coppa al cielo mentre gli ungheresi si aggirano sconsolati per il prato del Wankdorf.
L’incontro coivolse migliaia di telespettatori e vide l’amara sconfitta di una della squadre più forti di tutti i tempi.
Furono numerossissime le polemiche che seguirono il match. L’Ungheria si dichiarò vittima di un arbitraggio sfavorevole e accusò la squadra avversaria di doping; ipotesi che veniva avvalorata dal morbo itterico che colpì gran parte dei giocatori tedeschi che presero parte al torneo.
Nonostante le polimiche comunque, la Germania riesce nell’impresa e, con una Berlino esultante, viene coronata per la prima volta Campione del Mondo.
Foto dei Mondiali 1954
Un video della finale tra Germania e Ungheria
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