ADDIO UFFICIALE: Shevchenko lascia il Milan.

Schevchenko

"Ieri per me è stata una giornata veramente difficile e ho pensato molto prima di prendere questa decisione. La mia è stata una scelta sofferta ma sento che è arrivato il momento di pensare al futuro della mia famiglia e dei miei figli , che sono la cosa più importante della mia vita. Alcuni giorni fa ho spiegato le mie motivazioni a Silvio Berlusconi, lui è per me una persona speciale, importante, è il padrino di mio figlio. Mi ha ascoltato e ha capito. " Fai ciò che è meglio per te", mi ha detto, ed è per questo e per tutto quello che ha fatto per me e per la mia famiglia, che lo ringrazierò per sempre. Ringrazio tanto ache la Società e il signor Galliani che hanno fatto tutto quanto era possibile, e molto di più, per trattenermi. Ma è soprattutto a voi tifosi che mi rivolgo e chiedo di accettare la mia scelta. Ho letto i vostri messaggi in questi giorni, molti mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi; capisco anche la vostra rabbia e la delusione ma vi chiedo di accettare la mia scelta come uomo. Quello che mi avete dato in questi anni è unico, mi avete fatto sempre sentire a casa; stare in curva con voi è stata una delle emozioni più forti della mia vita. Voi avete una parte del mio cuore e ci starete per sempre". Andriy

Con queste parole il bomber ucraino del Milan, Andriy Shevchenko ha messo la parola fine sulla sua permanenza a Milano. Dopo sette stagioni ricche di goal e trionfi Sheva ha deciso, per motivi famigliari, di trasferirsi a Londra e di andare a giocare nel Chelsea di Abramovich e Mourinho.

Fino a qualche mese fa era difficile anche ipotizzarlo, ma ora è ufficiale; si chiude un felice matrimonio sportivo che ha arricchito (in termini economici ma soprattutto sportivi) entrambe le parti. Tanti goal per il Milan sono stati la maniera di ripagare l’amore dei tifose di Shevchenko e forse, più di tutto, lo storico rigore della finale di Champions League 2003 vinta all’Old Trafford dai rossoneri.

Si chiude una bella storia dunque, se ne aprirà una nuova per il Pallone d’Oro 2004 di Kiev nelle fila dei Blues di Londra. Volta pagina anche il Milan che troverà forse in Kakà e Gilardino i nuovi idoli per i prossimi anni, attendendo ovviamente l’acquisto di un bomber in grado di non far rimpiangere Sheva.

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